The Start Of Something Beautiful

Accade e non ti chiedi perché, non più. Sai che questo è il tuo mondo, la tua vita, la tua strada.

Giorni di polvere che vorresti mollare tutto e fuggire via, ma non lo fai perché quell’enorme buco nero nel quale spesso hai trovato rifugio, improvvisamente è sparito, e per quanto tu possa cercarlo, non esiste più.

Rimangono  le cicatrici, quelle non spariscono: le sfiori con la punta delle dita e riconosci una dopo l’altra le storie che hai vissuto, tutte le notti  in cui sei morta per rinascere all’alba.

Adesso hai  un’altra vita e le emozioni spesso bagnano gli occhi ma non desideri più il silenzio, la musica non è più dolore, né privazione.

Il tempo ha cambiato il tuo volto, ma non il tuo cuore: la mente conserva il ricordo del Fuoco ma adesso sai che può ardere senza bruciare (più) nessuno.

ph: Fabio Moscatelli 

Porcupine Tree – The Start Of Something Beautiful

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Hell

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

Le Città invisibili – Italo Calvino